Il cartello
del papa in piazza per la pace
Il 22 ottobre 1983 si tenne a Roma un’enorme manifestazione pacifista. L’Unione Sovietica stava cercando di nascondere con l’aggressività la sua irresistibile spirale di declino: invasione dell’Afghanistan, e nuovi missili in Germania Orientale e Cecoslovacchia. A questo, gli Stati Uniti di Ronald Reagan risposero con posizionamenti speculari in Europa Occidentale: UK, Belgio, Olanda e Italia - nella base di Comiso in Sicilia. Oltre ad altri missili di precisione maggiore in Germania Ovest. Il mondo si sentì di nuovo sull’orlo della guerra atomica.
Qui una galleria di immagini di quella giornata
Il coordinamento dei movimenti per la pace (circa mille associazioni) convocò questa grande protesta a Roma, e i partiti che li sostenevano accettarono di fare un passo indietro e ritirare le proprie sigle. Enrico Berlinguer si mischiò al corteo e seguì gli interventi dal palco tra la gente, una persona fra le tante. Già da anni si protestava anche in maniera clamorosa* in Sicilia e localmente contro la base di Comiso, aperta nel 1979, e progettata anche per lo stoccaggio di testate nucleari. Tra gli animatori della protesta c’era il deputato PCI Pio La Torre, che si fece rimandare nell’isola da Roma apposta: era convinto che i missili avrebbero dato più potere alla mafia. I boss, con il controllo sociale, l’allineamento politico e la repressione del dissenso che avrebbero potuto imporre coi loro mezzi, sarebbero diventati molto preziosi, utilissimi alla politica nazionale. Previsione azzeccata; e la mafia lo uccise nel 1982.
(( giustamente ricordato per sua proposta di legge sul sequestro dei beni dei mafiosi, l’impegno politico pacifista di La Torre è invece spesso dimenticato. E' raccontato qui ))
Anche il pacifismo cattolico aderì a quel movimento, fino alla partecipazione alla manifestazione di Roma. “Agostiniani per la pace”. Robert Francis Prevost, un prelato di 28 anni nato a Chicago che studiava diritto canonico all’Università pontificia San Tommaso d’Aquino, l’Angelicum di Largo Magnanapoli, andò in piazza col suo cartello contro i missili americani in Europa.
[ Qui, la storia della foto ]
Nel 1987 Reagan e il nuovo dirigente sovietico Gorbaciov si accordarono per un parziale disarmo: le strutture militari di Comiso furono smantellate negli anni seguenti. Trasformata in uno scalo civile, oggi la ex base è l’aeroporto della Sicilia sud-orientale. Aeroporto “Pio La Torre”.
Donald Trump e Vladimir Putin hanno sciolto gli accordi sul disarmo firmati dai loro predecessori. Trascinano il mondo in guerra, scegliendo una volta ancora la violenza e l’aggressività per nascondere la propria debolezza.
Papa Prevost ha rispolverato il suo cartello.


