Il sorpasso
delle energie rinnovabili sta accadendo ora.
Da noi se ne parla sempre poco: l’opposizione è distratta, non fa piacere al governo, ed è contro gli interessi dell’Ente Nazionale Idrocarburi.
Eppure nel mondo è in corso una trasformazione enorme, una gran cosa: nel 2025, tutta la nuova domanda globale di elettricità è stata soddisfatta da fonti rinnovabili (!!). Lo mostra questo grafico, anche se interpretarlo farebbe penare pure un etruscologo.
I dati sono stati elaborati dal centro di analisi inglese Ember, tutto il report qui - sono secondo me epocali, per due motivi principali.
1. Pur in un mondo sempre più energivoro e dipendente dall’elettricità, pensate alla digitalizzazione di ogni attività umana, ai data center..., è la dimostrazione che questa domanda sempre crescente può essere soddisfatta (a basso prezzo e a impatto minimo) dalle fonti rinnovabili come il sole e il vento. Dunque, c’è un futuro sostenibile e possibile, per la presenza umana sul pianeta Terra.
2. Vista la natura illimitata del solare e dell’eolico, è anche possibile immaginare un contesto in cui l’accesso alle fonti energetiche - pensate al petrolio, al gas: vi sembrano per caso al centro di qualche guerra? - non passi attraverso situazioni di conflitto. Certo, questo scenario non è dietro l’angolo: le fonti fossili continueranno a pesare nel prossimo futuro. Ma il boom delle rinnovabili degli ultimi anni è stato enorme e inatteso, e ha travolto qualsiasi previsione.
Qualche dato e qualche considerazione:
- L’aumento del solare del 2025 è stato il più grande aumento di produzione energetica nella storia umana.
- Solare ed eolico ormai generano, insieme a livello globale, il doppio dell’elettricità che ci arriva dal nucleare.
- E hanno superato quella dal carbone.
- E’ la prima volta che la generazione di elettricità da fonti fossili diminuisce senza che ciò dipenda da shock mondiali (successe in passato con la crisi del 2008, o il covid, a cui comunque seguirono enormi rimbalzi).
- Questa diminuzione dipende soprattutto da Cina e India, le due potenze che stanno massicciamente investendo sulle rinnovabili. In USA ed Europa la produzione fossile continua a crescere, seppure molto poco.
- La Cina in particolare è responsabile del 60% di nuova potenza solare installata, cioè è la leader globale di questo processo. Sta gradualmente prendendo il posto che era degli Stati Uniti, con il petrolio, nell’influenza sull’economia globale attraverso l’energia.






- Un esempio? Durante Trump 1, gli USA decisero il blocco degli acquisti di pannelli solari cinesi, per evitare che il sistema americano passasse alle ben più economiche ed efficienti rinnovabili, rovinando così i petrolieri sponsor del presidente e i loro devastanti investimenti miliardari che hanno bucherellato e avvelenato mezzo Nord America. Quei pannelli solari finirono altrove, tipo in Australia: mentre in Italia si parlava di reintrodurre il nucleare, gli australiani si presero il doggy bag dell’America. Oggi, grazie a quella decisione, l’Australia ha così tanta energia disponibile che lo stato REGALA tre ore di consumo gratuito al giorno.
- un altro esempio. Il Pakistan. Letteralmente invaso da pannelli solari cinesi da produrre ormai più energia del suo stesso fabbisogno. L’Italia, quando c’è una crisi energetica va col cappello in mano dal Qatar, dall’Algeria, dalla Norvegia... e si fa estorcere prezzi da follia, nessuno paga tanto come noi l’energia in Europa [ ah, ma non sarà per questo che andiamo in recessione quest’anno? no no, sarà il maltempo, i terremoti, le cavallette..., come il rosario di scuse di John Belushi nei Blues Brothers ].
Dopo aver imparato a installarli da Tik Tok, oggi in Pakistan la dote delle spose comprende di regola quattro pannelli solari, un inverter e una batteria. Mentre noi restiamo dipendenti dall’estero, il mega rigassificatore costruito sulle coste pakistane per il gas del Qatar è stato... chiuso.
- ma il solare è COSI’ conveniente che aumenta pure in quei Paesi dove la legislazione cerca di ostacolarlo. Come il Regno Unito. Persino nella demenziale Italia di Giorgia Meloni [il ministro dell’Ambiente (ah, c’era?) ha detto che per i blocchi di Hormuz dovremo riaprire le centrali a carbone! ]. O negli stessi USA, nel feudo storico del petrolio, il Texas!
- gli effetti della guerra all’Iran e del blocco di Hormuz ancora non sono conteggiati, ma è chiaro che l’aumento del prezzo del petrolio e del gas e i pesanti riflessi sull’inflazione che ne deriveranno non faranno altro che accelerare queste tendenze.
- perché demenziale il governo italiano? Ma sapete con cosa ha finanziato la sospensione delle accise che limita gli aumenti di diesel e benzina? La prima tranche togliendo fondi a festival culturali in zone amministrate dalla sinistra: Maggio Fiorentino, Romaeuropa Festival, Umbria Jazz, e altri a Perugia, Ravenna, Parma, Pesaro. Avete votato il PD? E mo vi attaccate al... jazz. E poi ha tolto pure 90 milioni agli ospedali - poi si lamenta della sanità svizzera privata. “Dementi” rischia di essere persino un complimento. (raccontato bene in questo articolo)
La seconda tranche, usando i soldi versati dalle imprese allo stato per lo sforamento dei limiti alle emissioni di CO2. Cioè coi soldi che dovrebbero servire a scoraggiare l’inquinamento e il riscaldamento globale (tanto, mica interessa all’Italia), ci sussidia, ci sussidiamo, gas e petrolio.
- Ci hanno raccontato che il solare è roba da abbracciatori di alberi, che il nucleare ci salverà, che le guerre di Trump per il petrolio sono “lavoro sporco fatto per noi”. Ma ormai i dati parlano chiaro: le rinnovabili stanno cambiando il funzionamento del mondo.
La scelta che abbiamo è arrivarci per ultimi o no.



