Le ceneri
L'estate del 2025, la sua striscia di fuoco, resterà incisa sui libri di storia. 10 cose da ricordare, tra le nostre ceneri di settembre.
1. Ha bruciato la leadership di Ursula von der Leyen. La sua "Europa geopolitica". Il suo Rapporto Draghi. Strapazzata sui dazi dalla Casa Bianca. Impalpabile su ognuna delle mille crisi che toccano il nostro continente. Ciononostante, incapace di accorgersene, ancora gonfia di boria e presunzione.
2. Ha bruciato le pretese di riappacificazione tra Russia e Ucraina. Un po' infantili. Lo dico con dispiacere, senza cinismo. E' giusto che la diplomazia lavori, ma temo che non siamo riusciti a capire Putin e lo spirito della sua aggressione imperialista, che mira a null'altro che alla sottomissione.
3. Ha bruciato la credibilità diplomatica americana. Accogliere Putin in Alaska - su suolo americano, nonostante le sanzioni - e ottenerne in cambio le bombe sui civili di Kiev e il ritorno in grande stile sul palcoscenico internazionale, tra le braccia della Cina! lascia attoniti. Ma il furbone non doveva separarli?
4. Ha bruciato le residue speranze di Gaza. Si è capito che il potere dei suprematisti israeliani si basa sul portare a termine le immani stragi che hanno iniziato (grazie all'assist di Hamas). Restano cruciali la complicità americana e quella del mondo arabo - anche quella europea è complicità, ma meno rilevante.
5. Ha bruciato la democrazia americana. Sul fatto che le nostre democrazie, di fatto, fossero da tempo già delle oligarchie sono d'accordo. Ora però perdiamo anche le forme, le regole, i diritti. Sì, rimangono le elezioni, ma quelle ci sono anche in Russia. Washington, frazione di Mosca.
6. Ha bruciato i libri di geopolitica. Quelli che dicono che il mondo si domina contenendo l'Eurasia. Ora l'Eurasia rompe le dighe. In Cina, davanti a Xi, vestito come Mao, India e Russia mano nella mano. Il regime di Teheran, intatto dopo una farsesca guerra pubblicitaria.
((in quei libri, tipo "La grande scacchiera", il politologo Zbigniew Brzezinski diceva: quando Cina, Russia e Iran si metteranno d'accordo l'egemonia americana ne sarà gravemente intaccata - ora c'è pure l'India, Zibi! - e uno dei campi di battaglia sarà l'Ucraina. Era il 1997. Urgono lettori))
7. Ha bruciato i deliri di grandezza della Russia. Sì, Putin ha giocato Trump. Ma ci vuole poco. A Pechino, Putin era la spalla di Xi, alla pari col nordcoreano Kim Jong-un! [foto, visualizzazione plastica del blocco orientale]. Eh sì, il Cremlino avrebbe già perso in Ucraina, senza la Cina - e la Corea del Nord. Non sarà gratis.
[ interessante pure vedere chi fossero, gli altri della foto che seguono il Nuovo Timoniere. Anche tre europei. ]
8. Ha bruciato l'idea di capire con la ragione. Il presidente USA, candidato al Nobel per la Pace, ripristina il "ministero della Guerra". "Abbiamo vinto la I e la II guerra mondiale quando si chiamava così - dice - poi da quando l'abbiamo chiamato della Difesa, diventando woke, le abbiamo perse tutte". Non fa una piega, Donald.
9. Ha bruciato le reliquie dell'economia internazionale. La sventagliata di dazi decisa dagli Stati Uniti chiude un'epoca. La triste pantomima di Musk alla Casa Bianca (ora si è fatto promettere 1000 miliardi dal cda Tesla) offre l'immagine di un capitalismo a cui null'altro è rimasto se non l'assalto allo stato.
10. Ha bruciato le ultime certezze dell'Europa occidentale. Uno a uno, Paesi come Francia, Regno Unito e Germania vanno in panne nelle crisi sistemiche che li attanagliano. Le rispettive dirigenze sembrano impegnate in atti di auto-distruzione difficilmente spiegabili. Magari ne esce qualcosa di meglio.


