Proiezioni
Quanto è grande davvero l'Africa?
Se guardiamo un classico planisfero - qui sotto uno di produzione giapponese, con Tokio al centro del mondo - la Russia appare più grande del continente africano.
In realtà, l'Africa è estesa quasi il doppio della Russia: 30 milioni di km2 contro 17. L’equivoco dipende dalla proiezione di Mercatore, "allucinazione" cartografica che allarga a dismisura le terre vicino ai Poli, rispetto a quelle attorno all'Equatore. Lo vedete? Anche Canada, Alaska, Finlandia, sono GIGANTI. Ma in realtà no. Qui sotto la discrepanza appare in tutta la sua evidenza, se confrontata alla proiezione di Equal Earth, la più fedele alle forme reali delle terre emerse.
L'Unione Africana, quasi mezzo secolo dopo la pubblicazione del planisfero del cartografo Geert De Cremer (latinizzato Gerardus Mercator) nel 1569, vuole che si smetta di usarlo. E' colpa di questa rappresentazione, dicono, se l'Africa e i suoi problemi sono trascurati. Se gli africani stessi si sentono inferiori. "Abbiamo diritto alla nostra vera taglia", reclamano. La questione ha assunto i contorni della disfida geopolitica e ideologica, uscendo dall’ambito della tecnica.
Quella di Mercatore, però, è stata usata per mezzo millennio per un motivo molto semplice. Non perché rimpiccioliva l'Africa e dunque incoraggiava il colonialismo, ma perché è l'unica proiezione che consente di mettere su un piano la curvatura della Terra. Cioè, una linea sul mare o nel cielo e una sulla sua mappa coincidono: è uno strumento insuperabile per la navigazione e per l’aviazione.
Se schiacci un oggetto tridimensionale su un foglio, per forza avrai qualche distorsione. "Hold my beer", intervenne il fiammingo Mercatore. Che aveva già messo tutto il cielo in un mappamondo, e quindi di traslazioni se ne intendeva.
Allo stesso tempo, però, è vero: ogni mappa influenza le nostre percezioni. Una mappa è sempre un'astrazione della realtà: perciò non è MAI neutrale. Chissà se la Groenlandia interesserebbe tanto a Trump, se non fosse stata "rifatta" dal chirurgo Mercatore? E siamo sicuri che la nostra idea dell’Africa non cambierebbe, vedendola più grande? Ne avremmo più rispetto? Più timore? E d’altronde: chi accetterebbe di essere sempre disegnato più piccolo di quanto sia?
Eppure, le mappe hanno anche una funzione pratica e convenzionale. Tanto che la stessa Unione Africana, sul suo sito, utilizza per l'Africa la forma "schiacciata" di Mercatore. Non quella più allungata di Gall-Peters, o di EqualEarth.
Non ci sarebbe dunque nessun problema, in teoria, nel passare a Equal Earth. Sostituiremmo solo una distorsione con un’altra. Le terre emerse sarebbero rappresentate più correttamente.
No, un problema in realtà c’è: una nave diretta a Shanghai, seguendo Equal Earth, finirebbe a Sidney. Soltanto le mappe satellitari, quelle che possiamo consultare online, possono unire la fedeltà alla curvatura terrestre di Mercatore con la fedeltà alle proporzioni geografiche reali.
No: il deforme Mercatore non sarà rottamato tanto facilmente.







